Livello dell'indicatore
Formulazione dell'indicatore
Scopo dell'indicatore
Come raccogliere e analizzare i dati richiesti
Raccogliere i seguenti dati conducendo interviste individuali con un campione rappresentativo di donne in età fertile:
DOMANDE CONSIGLIATE PER IL SONDAGGIO (Q) E POSSIBILI RISPOSTE (A)
Domanda 1: Potrebbe indicarmi tutte le diverse misure che una donna può adottare per ridurre il rischio di avere una produzione insufficiente di latte materno per il proprio bambino?
A1:
1) mangiare e bere per placare la fame e la sete
2) iniziare l'allattamento al seno entro un'ora dalla nascita
3) allattare esclusivamente al seno per i primi sei mesi
4) allattare al seno frequentemente, seguendo i segnali del bambino, sia di giorno che di notte
5) garantire un corretto posizionamento e fissaggio
6) Lascia che il bambino finisca di poppare da un seno, poi offrigli l'altro
7) evitare bottiglie e ciucci superflui
8) estrarre il latte quando si è lontane dal bambino
9) tenere il bambino vicino o a contatto pelle a pelle
10) rivolgersi a un professionista qualificato in caso di difficoltà con l'allattamento al seno
11) altro - specificare: ......................................
12) non lo sa
13) nessuna risposta / rifiutato
NOTA: Istruire gli addetti alla raccolta dati a non leggere le opzioni di risposta all’intervistato. Se la risposta iniziale è limitata, devono utilizzare solo domande di approfondimento neutre, come ad esempio “Cos’altro può fare?”. Accettare risposte che abbiano lo stesso significato delle opzioni predefinite. Adattare le opzioni prima della raccolta dati in modo che riflettano le pratiche basate sull’evidenza promosse dal progetto e mantenerle invariate nel corso delle diverse fasi dell’indagine.
Per calcolare il valore dell'indicatore, dividereil numero di intervistati in grado di citare almeno quattro misure promosse per ridurre il rischio di insufficienza di latte materno per il numero totale di intervistati. Moltiplicare il risultato per 100 per convertirlo in percentuale.
Disaggregare per
Questi dati possono essere disaggregati in base al numero di figli che una donna ha, al fatto che allatti al seno e all’esposizione a iniziative di promozione o consulenza sull’allattamento al seno. Se pertinente e fattibile, anche in base all’età della donna, all’età del figlio più piccolo e alla località di residenza.
Note importanti
1) Indicare la percentuale di intervistati che ha citato ciascuna pratica specifica, oltre alla percentuale complessiva di coloro che ne hanno citate almeno quattro. Ciò consentirà di individuare quali messaggi promossi vengono ricordati meno spesso e spesso risulta più utile ai fini delle decisioni relative al programma rispetto alla sola soglia combinata.
2) Si tratta di un indicatore di conoscenza specifico del programma. Misura il ricordo spontaneo delle pratiche promosse, non la produzione effettiva di latte materno, il comportamento di allattamento al seno o se un singolo neonato stia ricevendo latte a sufficienza. La soglia di quattro non è un valore di riferimento standard a livello globale. Si raccomanda di testare l’elenco delle risposte rivisto prima dell’uso e di mantenere invariati la domanda, le opzioni di risposta, le domande di approfondimento e la codifica in tutte le tornate di indagine.
Indicatori settoriali rilevanti
Si consiglia inoltre di utilizzare i seguenti indicatori:
Accesso percepito a una consulenza specialistica sull’allattamento al seno (misura l’accesso al sostegno necessario per mettere in pratica le conoscenze promosse)
Affrontare le difficoltà legate all’allattamento al seno (misura le conoscenze strettamente correlate alla gestione dei problemi legati all’allattamento al seno)
Allattamento al seno esclusivo nei primi sei mesi (misura la pratica principale di allattamento al seno correlata allo scopo dell’indicatore)
Indicatori trasversali rilevanti
Si consiglia inoltre di utilizzare i seguenti indicatori:
Comprensione dei messaggi promossi (aiuta a valutare se i consigli sulla prevenzione dell’insufficienza di latte materno siano stati compresi correttamente e non solo ricordati)
Autoefficacia percepita (aiuta a valutare la fiducia nell'applicazione delle pratiche raccomandate)
Utilizzo delle conoscenze e delle competenze acquisite (aiuta a valutare se le conoscenze acquisite attraverso la consulenza o il sostegno vengano effettivamente messe in pratica)