Livello dell'indicatore
Formulazione dell'indicatore
Scopo dell'indicatore
Come raccogliere e analizzare i dati richiesti
Raccogliere i seguenti dati da un campione rappresentativo di bambini di età compresa tra i 6 e i 23 anni o tra i 6 e i 59 mesi, intervistando, per ciascun bambino, la persona che se ne prende cura e che conosce meglio i pasti consumati dal bambino:
1)Chiedere se ieri fosse una giornata speciale, ad esempio una festività religiosa o una ricorrenza, in cui la preparazione o il consumo dei pasti fosse diverso dal solito. Annotare questa informazione, ma non interrompere la raccolta dei dati né escludere l’osservazione dal calcolo dell’indicatore.
2) Chiedere alla persona che si prende cura del bambino quali pasti cotti abbia consumato il bambino durante il giorno e la notte precedenti. Se il bambino non ha consumato alcun pasto cotto durante il giorno e la notte precedenti, registrare “nessun pasto cotto consumato”, non porre le domande da Q1 a Q3 ed escludere il bambino dal calcolo dell’indicatore. Per ogni pasto consumato dal bambino, chiedere:
DOMANDE CONSIGLIATE PER IL SONDAGGIO (Q) E POSSIBILI RISPOSTE (A)
Domanda 1: Quando è stato preparato questo pasto?
A1:
1) Nelle due ore precedenti al momento in cui il bambino l’ha mangiato
2) Più di due ore prima che il bambino lo mangiasse
3) Non lo sa
Se la risposta precedente è "Più di due ore prima che il bambino lo mangiasse", chiedere:
Domanda 2: Prima che il bambino consumasse questo pasto, era stato riscaldato o servito senza essere riscaldato?
A2: __
1) Riscaldato
2) Servito senza riscaldarlo
3) Non lo sa
Se la risposta precedente è "Riscaldato", chiedi:
Domanda 3: Quando hai riscaldato il pasto, l'hai semplicemente scaldato o l'hai riscaldato fino a renderlo ben caldo?
A3:
1) Appena riscaldato
2) Riscaldato fino a diventare caldo
3) Non lo sa
3) Per ogni bambino, classificare ogni pasto cotto come conforme al criterio indicatore se è stato preparato non più di due ore prima della somministrazione o, se preparato prima, è stato riscaldato fino a diventare caldo. Un bambino soddisfa il criterio dell’indicatore solo se ogni pasto cotto consumato durante il periodo di riferimento ha soddisfatto tale criterio. Se l’intervistato risponde «non so» a una qualsiasi domanda necessaria per determinare se un pasto soddisfacesse il criterio, classificare il risultato del bambino come «sconosciuto» ed escluderlo dal calcolo dell’indicatore, a meno che un altro pasto non abbia chiaramente mancato di soddisfare il criterio, nel qual caso classificare il bambino come non conforme all’indicatore.
4) Per calcolare il valore dell’indicatore, dividere il numero di bambini che hanno soddisfatto il criterio per il numero di bambini intervistati che hanno consumato almeno un pasto cotto e il cui risultato è stato classificato come “conforme” o “non conforme” al criterio. Escludere i bambini che non hanno consumato alcun pasto cotto e quelli il cui risultato è stato classificato come “sconosciuto”. Moltiplicare il risultato per 100.
Disaggregare per
Questi dati possono essere disaggregati in base al tipo e all’età della persona che si prende cura del bambino e all’età del bambino stesso. Se pertinente e fattibile, anche in base alla fascia di reddito del nucleo familiare, all’area geografica e all’esposizione al progetto.
Note importanti
1) La valutazione del riscaldamento si basa sulla descrizione del pastofornita da chi si prende cura della persona come “caldo” anziché “tiepido”; non misura la temperatura effettiva né conferma che il pasto sia stato riscaldato a fondo. Poiché l’indicatore si basa sul ricordo di chi si prende cura della persona, le risposte potrebbero anche essere influenzate dalla memoria e dalla conoscenza delle pratiche raccomandate.
2) Il criterio delle due ore si applica agli alimenti conservati a temperatura ambiente. Laddove si ricorra abitualmente alla refrigerazione o al mantenimento in sicurezza a temperature elevate, è opportuno adattare le domande in modo che gli alimenti conservati in modo sicuro non vengano automaticamente classificati come pratica scorretta.
3) Se è utile un monitoraggio più dettagliato del programma, è anche possibile calcolare la percentuale di pasti cucinati che hanno soddisfatto il criterio.
Indicatori settoriali rilevanti
Si consiglia inoltre di utilizzare i seguenti indicatori:
Diversità alimentare minima – Bambini (integra l’igiene alimentare con una misura della diversità nutrizionale degli alimenti consumati e utilizza lo stesso periodo di riferimento del giorno precedente)
Strutture per il lavaggio delle mani con acqua e sapone (misura che costituisce un presupposto fondamentale per una preparazione igienica degli alimenti e per l’alimentazione dei bambini)
Indicatori trasversali rilevanti
Si consiglia inoltre di utilizzare i seguenti indicatori:
Facilità percepita nella pratica (aiuta a valutare in che misura gli assistenti ritengano fattibile somministrare cibi preparati al momento o riscaldati correttamente)
Autoefficacia percepita (aiuta a valutare se gli operatori sanitari che non seguono le pratiche raccomandate si sentano in grado di farlo)
Prevalenza degli ostacoli al cambiamento (aiuta a quantificare i vincoli specifici che incidono sulla preparazione e la somministrazione sicura degli alimenti)
Accedi a ulteriori indicazioni
- OMS - Cinque chiavi per un'alimentazione più sicura (.pdf)
- ACF (2017) Guida WASH sulla nutrizione (leggere le pagine 74-75) (.pdf)