Livello dell'indicatore
Formulazione dell'indicatore
Scopo dell'indicatore
Come raccogliere e analizzare i dati richiesti
Determinare il valore dell'indicatore utilizzando la seguente metodologia:
1) Individuare le pratiche di cura dei bambini che il vostro progetto promuove attivamente (o promuoverà) tra i caregiver destinatari. Esempi di pratiche promosse possono includere l’offerta di piccoli spuntini ai bambini (ad esempio, frutta locale); servire il cibo ai bambini nel loro piatto personale (per aiutarli a consumare la propria porzione); l’allattamento al seno anche quando la madre soffre di una malattia comune come il raffreddore; oppure garantire che i bambini non rimangano in aree contaminate da feci animali. Assicurarsi che le pratiche selezionate siano adeguate all’età e al contesto del bambino e siano coerenti con le attuali linee guida tecniche.
2) Per ciascuna pratica, preparare una o più domande del sondaggio che valutino se gli operatori sanitari la seguono. Definire chiaramente quale risposta sia da considerarsi come “rispetto della pratica” e, se del caso, specificare un periodo di riferimento adeguato. Avvalersi delle linee guida pertinenti dell’ IndiKit s sulla misurazione di pratiche specifiche.
3) Stabilire quante delle pratiche selezionate (X su Y) un operatore assistenziale debba seguire per soddisfare il criterio dell’indicatore. Fissare questa soglia in base alla natura delle pratiche promosse e alla struttura del proprio intervento. Separatamente, stabilite l’obiettivo del progetto relativo alla percentuale di caregiver che si prevede soddisfi tale criterio. Utilizzate i dati esistenti, ove disponibili, per definire un obiettivo realistico. Ad esempio, l’indicatore e il relativo obiettivo potrebbero essere: «Il 75% dei caregiver segue almeno 4 delle 6 pratiche di cura dei bambini promosse».
4) Condurre interviste individuali con un campione rappresentativo di caregiver per valutare se seguono le pratiche selezionate.
5) Contare il numero di caregiver intervistati che seguono almeno il numero minimo di pratiche misurate specificate nella Fase 3.
6) Per calcolare il valore dell’indicatore, dividere il numero di operatori sanitari che seguono almeno X delle Y pratiche promosse per il numero totale di operatori sanitari intervistati. Moltiplicare il risultato per 100 per convertirlo in percentuale.
Disaggregare per
Questi dati possono essere disaggregati in base al rapporto tra il caregiver e il bambino (vedi sotto), alla fascia d’età e al genere e, se pertinente e fattibile, anche in base alla partecipazione alle attività del progetto, alla presenza di disabilità e ad altre caratteristiche di vulnerabilità rilevanti a livello locale.
Note importanti
1) Ai fini di questo indicatore, per “figura di riferimento” si intende una persona che partecipa in modo sostanziale alla cura quotidiana del bambino e che è in grado di rispondere alle domande selezionate relative alle pratiche di cura. Non dare per scontato che tale persona sia la madre. Definire la regola di selezione dell’intervistato prima della raccolta dei dati e applicarla in modo coerente. Nei casi in cui la cura del bambino sia condivisa, registrare il rapporto dell’intervistato con il bambino e tenere presente che alcune pratiche potrebbero essere svolte da un’altra figura di riferimento.
2) Un indicatore composito X su Y può nascondere differenze significative tra le singole pratiche. Ai fini dell’interpretazione del programma, è opportuno esaminare anche i risultati relativi a ciascuna singola pratica. Quando si confrontano i risultati nel tempo, mantenere invariate le pratiche, le definizioni e le soglie. Se queste cambiano, non interpretare le variazioni della percentuale composita come una tendenza.
3) Le pratiche di assistenza auto-dichiarate possono essere influenzate da distorsioni dovute alla memoria e alla desiderabilità sociale. Utilizzare domande neutre e specifiche sul comportamento, nonché un periodo di riferimento adeguato per ciascuna pratica.
4) Interpretare i risultati alla luce del contesto in cui operano i caregiver. Un caregiver potrebbe non essere in grado di seguire una pratica raccomandata a causa della mancanza di cibo, acqua, servizi sanitari, spazi sicuri, tempo o sostegno sociale. Questo indicatore misura se la pratica viene seguita; non spiega però perché venga seguita o meno.
Indicatori settoriali rilevanti
Si raccomanda di avvalersi delle linee guida esistenti dell’ IndiKit relative alla valutazione di pratiche specifiche, in particolare nelle sezioni dedicate alla nutrizione, alla salute materno-infantile e al WASH.
Indicatori trasversali rilevanti
Si consiglia inoltre di utilizzare i seguenti indicatori:
Autoefficacia percepita (aiuta a valutare se gli operatori sanitari che non seguono una pratica raccomandata si sentano in grado di adottarla)
Approvazione percepita (aiuta a valutare se le persone influenti sostengono le pratiche di cura dei bambini promosse)
Prevalenza degli ostacoli al cambiamento (aiuta a quantificare gli ostacoli specifici individuati che impediscono agli operatori sanitari di seguire le pratiche raccomandate)
Accedi a ulteriori indicazioni
- OMS e UNICEF (2015) Prendersi cura della crescita e dello sviluppo sani del bambino (.pdf)
- OMS e UNICEF (2025) Linee guida sull’igiene delle mani in ambito comunitario (.pdf)
- Il pacchetto comunitario di consulenza sull’alimentazione dei neonati e dei bambini piccoli
- OMS (2023) Linee guida dell’OMS sull’alimentazione complementare dei lattanti e dei bambini piccoli di età compresa tra i 6 e i 23 mesi (.pdf)