Livello dell'indicatore
Formulazione dell'indicatore
Scopo dell'indicatore
Come raccogliere e analizzare i dati richiesti
Secondo le linee guida del 2021 dell’OMS/UNICEF (vedi sotto), il calcolo di questo indicatore varia a seconda che i bambini siano allattati al seno o meno:
Bambini allattati al seno: si ritiene che un bambino allattato al seno abbia seguito una dieta minima accettabile se, nel corso della giornata precedente, ha soddisfatto entrambe le seguenti condizioni:
il criterio relativo alla diversità alimentare minima; e
il criterio relativo alla frequenza minima dei pasti prevista per la loro età.
Bambini non allattati al seno: si ritiene che un bambino non allattato al seno abbia seguito una dieta minima accettabile se, nel corso della giornata precedente, ha soddisfatto tutte e tre le seguenti condizioni:
il criterio relativo alla diversità alimentare minima;
il criterio relativo alla frequenza minima dei pasti prevista per la loro età; e
il criterio relativo alla frequenza minima di allattamento, pari ad almeno due poppate.
Per raccogliere e calcolare questi indicatori componenti, utilizzare le rispettive linee guida dell’ IndiKit relative alla diversità alimentare minima, alla frequenza minima dei pasti e alla frequenza minima di somministrazione del latte.
Per calcolare il valore dell'indicatore:
Calcolare il numero di bambini di età compresa tra i 6 e i 23 mesi che soddisfacevano i criteri minimi accettabili relativi all’alimentazione, in base alla loro situazione di allattamento al seno.
Dividere questo numero per il numero totale di bambini di età compresa tra i 6 e i 23 mesi oggetto dell'indagine.
Moltiplica il risultato per 100 per convertirlo in percentuale.
Ai fini del calcolo standard previsto dall’OMS/UNICEF, i bambini per i quali mancano le informazioni necessarie per soddisfare un criterio del numeratore rimangono nel denominatore ma non vengono conteggiati nel numeratore. Se mancano informazioni sullo stato attuale dell’allattamento al seno, classificare il bambino come non allattato al seno ai fini del calcolo. Seguire le linee guida dell’OMS/UNICEF del 2021 per la codifica dettagliata delle risposte mancanti.
Disaggregare per
Questi dati possono essere disaggregati per sesso e fascia d’età dei bambini e, se pertinente e fattibile, anche in base allo stato di allattamento al seno, all’area geografica e al reddito familiare. Si considerino le fasce d’età 6–11, 12–17 e 18–23 mesi, laddove la dimensione del campione sia adeguata; come regola generale, non presentare stime relative a sottogruppi basate su un numero di bambini non ponderati inferiore a 25.
Note importanti
1) Se l’assistente si prende cura di due bambini di età compresa tra i 6 e i 23 mesi (appartenenti allo stesso nucleo familiare) e si è ricorso al campionamento per nuclei familiari, occorre raccogliere i dati relativi a entrambi i bambini. Se invece si è utilizzato il metodo dell’elenco e i bambini sono stati identificati come unità di campionamento primaria, occorre raccogliere i dati solo per il bambino incluso nel campione.
2) Le abitudini alimentari possono variare a seconda della stagione. Per effettuare confronti nel tempo, raccogliere i dati delle indagini nella stessa stagione e documentare i principali fattori contestuali che potrebbero aver influenzato l’alimentazione dei bambini.
3) Per ulteriori indicazioni (comprese le domande consigliate per il sondaggio), si prega di consultare le linee guida del 2021 dell’ UNICEF e e dell’OMS (vedi sotto).
4) Un altro modo di presentare i dati sulla diversità alimentare consiste nell’utilizzare il concetto di “povertà alimentare infantile” (Child Food Poverty) elaborato dall’organizzazione “ UNICEF”. Secondo il rapporto di “ UNICEF” (vedi sotto), se ai bambini viene somministrato:
- 0–2 gruppi alimentari al giorno: vivono in condizioni di grave povertà alimentare infantile
- 3–4 gruppi alimentari al giorno; vivono in una situazione di moderata povertà alimentare infantile
- 5 o più gruppi alimentari al giorno: non vivono in condizioni di povertà alimentare infantile
5) La dieta minima accettabile è uno degli indicatori chiave di risultato della DG ECHO, definito come “percentuale di bambini di età compresa tra i 6 e i 23 mesi nella popolazione target che ricevono una dieta minima accettabile (MAD)”.
6) La dieta minima accettabile è un indicatore a livello di popolazione. Non utilizzarla per lo screening, la diagnosi o l’individuazione di singoli bambini.
Indicatori settoriali rilevanti
Si consiglia inoltre di utilizzare i seguenti indicatori:
Diversità alimentare minima - Bambini (componente del MAD che aiuta a stabilire se la diversità alimentare rappresenti la principale lacuna)
Frequenza minima dei pasti (componente del MAD che aiuta a stabilire se la frequenza dei pasti sia la principale lacuna)
Frequenza minima di somministrazione del latte per i bambini non allattati al seno (componente MAD obbligatoria per i bambini non allattati al seno, che aiuta a individuare eventuali lacune nell’alimentazione a base di latte)