Livello dell'indicatore
Formulazione dell'indicatore
Scopo dell'indicatore
Come raccogliere e analizzare i dati richiesti
Definire innanzitutto il gruppo di donne a cui si riferirà l’indicatore e il valore soglia del MUAC da utilizzare, in base all’obiettivo del programma e alle linee guida nazionali o relative all’intervento. Alcuni esempi includono le donne in gravidanza, le donne che allattano, le donne non in gravidanza e che non allattano, oppure tutte le donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni. Se a gruppi diversi si applicano valori soglia diversi, calcolare e riportare l’indicatore separatamente per ciascun gruppo.
Il MUAC può essere rilevato tramite un'indagine iniziale o finale di un progetto, un monitoraggio periodico, uno screening di massa o uno screening nell'ambito di un programma di routine. Misurare il MUAC utilizzando un metro a nastro apposito e una procedura standardizzata, e registrare il valore esatto in millimetri, ove possibile.
Calcolare l'indicatore come segue: numero di donne nel gruppo target specificato con MUAC inferiore al valore soglia definito ÷ numero totale di donne in quel gruppo target con una misurazione MUAC valida × 100.
Quando si riportano i risultati, indicare chiaramente il gruppo target e il valore soglia. Se lo screening di routine nell’ambito di un programma o di una struttura raggiunge solo una parte della popolazione target, riportare il risultato come percentuale delle donne sottoposte a screening con MUAC basso, anziché presumere che esso rappresenti la prevalenza tra tutte le donne nell’area interessata dal programma.
Disaggregare per
Questi dati possono essere disaggregati in base allo stato di gravidanza e all’allattamento al seno e alla fascia d’età e, se pertinente e fattibile, anche in base all’area geografica, alla presenza di disabilità e allo stato di sfollamento.
Note importanti
1) MUAC cut-offs depend on the population and programme context. For pregnant and breastfeeding women in humanitarian settings, UNICEF and the Global Nutrition Cluster currently recommend MUAC <23 cm as an interim threshold for identifying women at risk of undernutrition and for referral or admission to nutritional recovery programmes. National or response-level protocols should nevertheless be followed where they specify another cut-off. Some programmes continue to use <21 cm; UNICEF currently supplies maternal MUAC tapes with both 21 cm and 23 cm cut-offs. For non-pregnant and non-breastfeeding women, there is no internationally agreed MUAC cut-off, so use an applicable national or programme-specific threshold and state it clearly. Do not compare or combine prevalence estimates calculated using different cut-offs as if they measured the same thing.
2) Decidere quali gruppi di donne includere in base agli obiettivi del programma. Registrare lo stato di gravidanza e di allattamento al seno in modo che i risultati possano essere interpretati e, ove utile, riportati separatamente per le donne in gravidanza, in allattamento e non in gravidanza/non in allattamento. Non raggruppare i gruppi in un’unica stima di prevalenza di MUAC basso quando sono stati applicati valori soglia diversi. Per le ragazze adolescenti in gravidanza e in allattamento, prestare attenzione a non utilizzare il valore soglia del MUAC come criterio automatico di esclusione dal sostegno nutrizionale. In contesti umanitari, l’ UNICEF/GNC raccomanda che tutte le ragazze adolescenti in gravidanza e in allattamento siano prese in considerazione per interventi adeguati al contesto, indipendentemente dal loro valore di MUAC.
3) La bassa prevalenza del MUAC può variare a causa di fattori stagionali e contestuali. Nel confrontare i risultati iniziali con quelli finali, raccogliere i dati, ove possibile, in periodi simili del calendario stagionale e, nell’interpretare le tendenze, tenere conto dei cambiamenti significativi relativi alla sicurezza alimentare, alle malattie, agli sfollamenti e agli aiuti umanitari.
4) Non attribuire automaticamente al programma un’eventuale variazione nella prevalenza di valori bassi del MUAC. Anche variazioni nella popolazione sottoposta a misurazione, nella copertura del programma, negli sfollamenti, negli eventi traumatici o in altre forme di assistenza possono influire sul risultato. Nei dati relativi agli screening di routine, ad esempio, un maggiore raggiungimento di donne più vulnerabili dal punto di vista nutrizionale può aumentare la percentuale di quelle con valori bassi del MUAC, anche se la copertura del programma è migliorata.
5) Assicurarsi che il personale incaricato di misurare il MUAC riceva una formazione pratica e sia sottoposto a supervisione, e che segua una procedura di misurazione standardizzata. Se la valutazione si basa su un campionamento o se i risultati saranno alla base di importanti decisioni relative al programma, è opportuno richiedere un adeguato supporto in materia di nutrizione o MEAL per la progettazione della valutazione e i controlli sulla qualità dei dati.
Indicatori settoriali rilevanti
Si consiglia inoltre di utilizzare i seguenti indicatori:
Diversità alimentare minima - Donne (aggiunge informazioni sulla qualità dell'alimentazione delle donne, un importante fattore determinante dello stato nutrizionale)
Scala della fame familiare (aiuta a interpretare valori bassi del MUAC in presenza di grave privazione alimentare familiare)
Accedi a ulteriori indicazioni
- UNICEF e GNC (2024) Linee guida per la tutela della nutrizione delle donne e delle ragazze adolescenti in contesti umanitari (.pdf)
- Modulo 2 del programma SENS dell’UNHCR: Antropometria e salute
- SMART metodologia
- FANTA (2016) Determinazione di un valore globale del MUAC per la valutazione della malnutrizione nelle donne in gravidanza (.pdf)