Livello dell'indicatore
Formulazione dell'indicatore
Scopo dell'indicatore
Come raccogliere e analizzare i dati richiesti
1) Raccogliere i dati relativi alle iscrizioni dei bambini per scuola/spazio didattico, disaggregandoli per classe/livello e includendo le date di nascita (o l’età, se le date di nascita non sono disponibili), se pertinente. Vedi Indicatore di iscrizione per ulteriori informazioni sulla raccolta dei dati relativi alle iscrizioni.
2) Stabilire i criteri in base ai quali valutare se un insegnante sia da considerarsi “qualificato”. La definizione di “qualificato” varia a seconda del contesto e può basarsi sulle qualifiche professionali, sulla partecipazione a sessioni di formazione, ecc.
3) Una volta definiti i criteri relativi agli insegnanti, raccogliere dati sul numero di insegnanti della scuola, dello spazio didattico, della comunità o dell’area di riferimento che hanno seguito una formazione. Nella sua forma più semplice, ciò può includere le qualifiche professionali degli insegnanti (titoli universitari o certificati rilasciati da istituti di formazione per insegnanti), i dati relativi alla partecipazione ai corsi di formazione (se questi sono erogati da un’organizzazione) o un sondaggio condotto tra gli stessi insegnanti sulla formazione che hanno ricevuto.
4) Raccogliere dati sulla situazione contrattuale di ciascun docente formato in relazione alla classe/livello/materia insegnata, specificando se si tratta di un docente a tempo pieno o a tempo parziale (e quante ore alla settimana o al mese è tenuto a insegnare in base al contratto). Tali dati possono essere richiesti alla direzione della scuola o dello spazio didattico oppure alle autorità scolastiche competenti.
5) Assegnare un “valore” a ciascun docente in base al numero di giorni lavorativi previsti dal contratto. Ad esempio, ipotizzando una settimana lavorativa di 5 giorni, un docente a tempo pieno che lavora 5 giorni alla settimana viene calcolato come 1, un docente con contratto di 4 giorni alla settimana viene calcolato come 0,8 e un docente che lavora 2 giorni alla settimana viene calcolato come 0,4. Calcolare il numero complessivo di insegnanti formati, per classe/livello se pertinente, tenendo conto degli insegnanti con contratti a tempo parziale. In questo esempio, il numero complessivo di insegnanti formati sarebbe pari a 2,2.
6) Se si calcolano i rapporti alunni-insegnanti qualificati a livello di scuola/spazio didattico, dividere il numero totale di bambini presenti nella scuola/spazio didattico per il numero di insegnanti qualificati presenti nella scuola/spazio didattico. Se si calcolano i rapporti alunni-insegnanti qualificati per classe/livello, dividere il numero totale di bambini presenti nella classe/livello per il numero di insegnanti qualificati presenti nella stessa classe/livello in quell’anno scolastico o ciclo di istruzione non formale (NFE). Il rapporto sarà quindi il valore determinato (numero di alunni) per 1 insegnante qualificato (XX alunni: 1 insegnante qualificato). I calcoli a livello di scuola/spazio didattico possono essere combinati se si calcolano i rapporti a livello di comunità/area di intervento.
Disaggregare per
La disaggregazione dei dati può essere effettuata in base al livello di istruzione e/o al tipo di scuola o di contesto di apprendimento (formale o non formale), al livello di formazione degli insegnanti o al livello di istruzione o qualifica, nonché alla materia insegnata.
Note importanti
1) Si tratta dell’indicatore 4.2 dell’ INEE .
2) Sebbene l’indicatore faccia riferimento agli “alunni”, può essere utilizzato anche per misurare il numero di bambini non formalmente iscritti al sistema scolastico o che partecipano a programmi di sostegno sociale (PSS), educazione non formale (NFE) o corsi di formazione professionale, ecc., a seconda di quanto previsto dal progetto.
3) Il rapporto alunni/insegnanti qualificati viene spesso utilizzato con uno scopo simile a quello della dimensione media delle classi. Tuttavia, non sono equivalenti. L’utilizzo della dimensione media delle classi al posto del rapporto alunni/insegnanti qualificati rende il calcolo più semplice ed evita di dover affrontare questioni relative all’insegnamento a tempo parziale, ai cambiamenti di sede scolastica o di aule, alle classi multigrado e ad altre pratiche (si veda di seguito per indicazioni sulla misurazione della dimensione delle classi). Il rapporto alunni/insegnanti qualificati è un indicatore più complesso, poiché tiene conto anche della formazione e delle qualifiche degli insegnanti, nonché delle condizioni di lavoro (come nel caso dei lavoratori a tempo parziale). Più alto è il rapporto alunni/insegnanti qualificati, minore è l’accesso relativo degli alunni a insegnanti qualificati. Questa guida dell’ UNESCO e (parzialmente adattata di seguito) fornisce ulteriori considerazioni e maggiori informazioni sui rapporti alunni/insegnanti qualificati:
- Il rapporto “ideale” tra alunni e insegnanti può dipendere da un’ampia varietà di fattori complessi, tra cui l’età e le esigenze didattiche degli alunni considerati nel calcolo (i bambini più piccoli o quelli con bisogni educativi speciali richiedono in genere più tempo, attenzione e sostegno didattico da parte degli insegnanti) oppure l’esperienza, la competenza e l’efficacia degli insegnanti (gli insegnanti altamente qualificati potrebbero essere in grado di ottenere risultati didattici migliori con classi più numerose rispetto a insegnanti meno qualificati con classi più piccole)
- Nel calcolare e interpretare questo indicatore, occorre tenere conto dell’esistenza di insegnanti a tempo parziale, dei turni scolastici o di utilizzo degli spazi didattici, delle classi multigrado e di altre pratiche che possono influire sulla precisione e sulla significatività dei rapporti tra alunni e insegnanti. Ove possibile, il numero di insegnanti a tempo parziale dovrebbe essere convertito in «equivalenti a tempo pieno»; un insegnante che svolge turni doppi dovrebbe essere conteggiato due volte, ecc. Idealmente, tutto il personale coinvolto in ruoli didattici diretti in classe dovrebbe essere incluso nei calcoli
- I risultati possono essere confrontati con le norme nazionali consolidate relative al numero di alunni per insegnante abilitato per ciascun livello di istruzione.
4) Numero di alunni per classe: questo indicatore può essere adattato nella sua forma più semplice per misurare il numero di alunni per classe o il rapporto alunni-insegnante, a seconda delle esigenze e delle capacità specifiche di un determinato contesto, progetto o programma.
- A tal fine, dividere il numero totale di bambini iscritti alla scuola o alla struttura didattica in questione per il numero di classi (= numero di alunni per classe) o di insegnanti (= rapporto alunni-insegnanti). Sebbene questo metodo non tenga conto della formazione e/o delle qualifiche degli insegnanti, fornisce comunque un livello base di informazioni sul rapporto alunni-insegnanti.
- Secondo gli standard minimi stabiliti dall’ INEE, il numero massimo raccomandato di alunni per classe nella scuola primaria è di 40 bambini per insegnante. Tale numero può variare a seconda degli standard contestualizzati in ciascun contesto, pertanto è importante che vengano rispettati gli standard pertinenti a livello nazionale o subnazionale (tali standard possono essere forniti dal Ministero dell’Istruzione nazionale o dall’autorità educativa competente, oppure dal Cluster/Gruppo di lavoro sull’istruzione).
- Oltre al numero massimo di alunni per classe sopra indicato, occorre valutare anche il numero medio di alunni per classe rispetto alle medie nazionali fornite dal Ministero dell’Istruzione, poiché in molti casi il numero medio di alunni per classe risulterà inferiore al numero massimo.
- Se vi sono notevoli differenze nel numero di alunni tra i diversi gradi o livelli scolastici (ad esempio, il numero medio di alunni per classe nel primo ciclo: classi dalla 1ª alla 5ª e nel secondo ciclo: classi dalla 6ª alla 9ª), potrebbe essere necessario calcolare separatamente i dati relativi ai diversi gradi o livelli per ottenere un quadro più accurato.
- A seconda della finalità di questo indicatore (ovvero se è destinato alla progettazione o alla pianificazione del progetto oppure al monitoraggio del progetto o alla misurazione dell’impatto), potrebbe essere necessario calcolarne il valore in base al numero di bambini presenti, anziché a quello dei bambini iscritti. Ciò fornirà un’idea più accurata del rapporto alunni-insegnanti in termini reali (ad esempio, se i tassi di frequenza sono significativamente superiori o inferiori ai tassi di iscrizione).
5) Rapporto alunni/insegnanti qualificati: questo indicatore può essere adattato per misurare il rapporto tra alunni e insegnanti qualificati, qualora le qualifiche ufficiali degli insegnanti rappresentino il criterio più importante nel contesto, nel progetto o nel programma in questione.
- A tal fine, si raccomanda di attenersi alle linee guida sopra riportate relative al rapporto tra alunni e insegnanti, tenendo conto delle indicazioni contenute inUNESCO , secondo cui un “insegnante qualificato” è colui che possiede almeno i requisiti accademici minimi richiesti per insegnare le proprie materie al livello pertinente in un determinato paese in un dato anno accademico. Lo standard riconosciuto a livello nazionale o locale per definire un “insegnante qualificato” può essere verificato presso l’autorità scolastica competente o, in mancanza di tale informazione, tramite il Cluster/Gruppo di lavoro sull’istruzione.
- È importante sottolineare che i requisiti nazionali in materia di titoli di studio possono variare da un paese all’altro. Per ovviare a questa limitazione, l’Istituto di statistica dell’ UNESCO e (UIS) ha avviato l’elaborazione di una classificazione internazionale dei programmi di formazione degli insegnanti che possa essere utilizzata per effettuare confronti tra tali programmi nei diversi paesi.
6) Indicatori correlati:
INEE
- 4,3% di docenti e amministratori di sesso maschile/femminile
- il 4,4% degli insegnanti appartiene a gruppi minoritari
Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)
- 4.c.1: Percentuale di insegnanti in possesso delle qualifiche minime richieste, per livello di istruzione
UNRWA
- numero di insegnanti sprovvisti di laurea