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Competenze di lettura, scrittura e calcolo

Livello dell'indicatore

Risultato

Formulazione dell'indicatore

Percentuale di bambini che raggiungono i livelli minimi di competenza in lettura e matematica e/o dimostrano progressi adeguati nelle competenze scolastiche

Scopo dell'indicatore

Questo indicatore misura la percentuale di bambini in età scolare che hanno raggiunto livelli di competenza di base in lettura, scrittura e/o matematica o in altre competenze accademiche richieste per la loro età, classe o livello di apprendimento. Funge inoltre da indicatore dell’efficacia del sistema educativo. Questo indicatore può anche essere utilizzato o adattato per misurare le competenze sulla base dei tassi di superamento di esami o test a livello nazionale o locale, come misura dell’effetto finale di un intervento educativo.

Come raccogliere e analizzare i dati richiesti

Strumenti di valutazione delle competenze di lettura, scrittura e calcolo:

1) Esistono diversi strumenti che possono essere utilizzati per raccogliere dati relativi a questo indicatore. Tra questi figurano il Rapporto annuale sullo stato dell’istruzione (ASER), la la Valutazione della Lettura nei Primi Anni di Scuola (EGRA) e/o altri strumenti di valutazione dell’alfabetizzazione e della matematica per i gradi scolastici superiori. Le linee guida riportate di seguito forniscono informazioni su come raccogliere i dati utilizzando lo strumento ASER (uno strumento semplice, rapido, di facile utilizzo, economico e riconosciuto a livello internazionale per misurare le competenze di base in lettura e matematica dei bambini di età compresa tra i 5 e i 16 anni).

2) Dimensione e selezione del campione: per ottenere dati rappresentativi della scuola o dello spazio didattico di riferimento, selezionare un campione rappresentativo di bambini che partecipino alla valutazione.

3) Lo strumento viene somministrato, da un rilevatore qualificato (o da un insegnante), a ciascun bambino individualmente. Il tempo necessario per completarlo è di circa 10 minuti (5 minuti per l’alfabetizzazione e 5 minuti per la matematica) per bambino. I dettagli della procedura e i moduli sono disponibili in questo ASER Brief. I rilevatori possono registrare i risultati su moduli cartacei oppure elettronicamente su tablet.

4) Per calcolare la percentuale di bambini che raggiungono i livelli minimi di competenza in lettura e matematica, occorre prendere il numero di bambini che hanno ottenuto un livello 4 nel test ASER in lettura e matematica, dividerlo per il numero totale di bambini del campione e moltiplicarlo per 100 per ottenere la percentuale.  

5) Si tratta di un indicatore composito. Oltre a registrare la percentuale complessiva di bambini che raggiungono il Livello 4 dell’ASER (un livello di competenza corrispondente alla seconda classe) sia nelle valutazioni di lettura che in quelle di matematica, occorre analizzare separatamente anche i punteggi relativi all’alfabetizzazione e alla matematica di base. L’indicatore può quindi essere suddiviso in due componenti distinte:

    a) Percentuale di bambini in possesso di competenze di alfabetizzazione di base

    b) Percentualedi bambini in possesso di competenze matematiche di base

 

 

Valutazione delle competenze accademiche:

Oltre alla valutazione delle competenze di base, quali l’alfabetizzazione e la matematica, la valutazione delle competenze in altre materie per specifici tipi di programmi di apprendimento (istruzione formale (FE), corsi di recupero o di sostegno, valutazione dei risultati/progressi, ecc.) dovrebbe basarsi su strumenti standardizzati nel contesto specifico oppure essere sviluppata sulla base del programma di studi in collaborazione con gli attori educativi interessati, quali insegnanti, Ministero o Dipartimento dell’Istruzione, sindacati/associazioni di insegnanti, Cluster/Gruppo di lavoro sull’istruzione, ecc. Un modo per misurare queste competenze è attraverso i risultati degli esami nazionali.

 

Risultati degli esami nazionali:

1) Questo indicatore può essere misurato anche sulla base dei tassi di superamento degli esami nazionali. Nella maggior parte dei paesi è in vigore un sistema di esami nazionali standardizzati. Al termine di ogni classe o ciclo scolastico (ad esempio, alla fine della scuola primaria, media o secondaria), gli alunni sostengono un esame nazionale. Questo indicatore viene misurato per le classi pertinenti e si basa sull’analisi di dati secondari.

2) All’inizio del progetto, individuare quale ente sia responsabile della valutazione dei test d’esame (ad esempio: dipartimento dell’istruzione a livello locale/distrettuale, Ministero dell’Istruzione, scuole o spazi didattici, organismi esterni, ecc.). Informarsi sugli standard di rendimento accettabili a livello locale per le prove d’esame, al fine di stabilire il punteggio desiderato (che può essere, ad esempio, una percentuale o un voto, come A, B, C). Se tale standard non è disponibile, basare il parametro di riferimento sui punteggi delle prove dell’anno precedente (salvo diversa indicazione).

3) Dati di riferimento: cercate di ottenere i risultati degli esami dell’anno precedente, idealmente disaggregati per classe, genere e materia nelle scuole o negli spazi di apprendimento di riferimento, direttamente dall’“ente valutatore”. Calcolate il numero di bambini che hanno ottenuto un punteggio pari o superiore al punteggio indicato, quindi dividete tale numero per il numero totale di bambini che hanno sostenuto l’esame. Moltiplicate il risultato per 100 per convertirlo in percentuale e ottenere il tasso di superamento.

4) Dati finali: al termine dell’anno scolastico/del ciclo di istruzione non formale (NFE)/del periodo di progetto (e, se possibile, anche ogni anno per la valutazione intermedia), seguire esattamente la stessa procedura. Ottenere i risultati disaggregati degli esami dei bambini (della classe o del livello selezionato). Calcolare il numero e la percentuale di bambini che hanno raggiunto o superato il punteggio prestabilito, utilizzando le indicazioni di calcolo riportate sopra al punto 3 relative ai dati di riferimento.

Disaggregare per

La disaggregazione dei dati può essere effettuata per fascia d’età, genere, livello di istruzione, tipo di spazio didattico, etnia, lingua madre, quintile di reddito, disabilità, condizione di sfollamento e/o altri gruppi vulnerabili specifici, a seconda dei casi. I dati possono inoltre essere disaggregati per percorso di istruzione non formale (NFE) e/o competenza accademica (alfabetizzazione, calcolo e/o altre materie accademiche), come indicato sopra.

La disaggregazione dei dati per tipo di disabilità dovrebbe avvalersi del “Washington Group Short Set on Functioning” (oppure, per le azioni che prevedono risposte specifiche alle disabilità, del modulo completo “WG/UNICEF Child Functioning Module”) o di uno strumento equivalente.

Note importanti

1) Si tratta dell’indicatore 2.2 dell’ INEE .

 

2) Se si raccolgono dati di riferimento e dati finali, cercare di farlo in modo coerente nello stesso periodo ogni anno o ciclo di apprendimento – ad esempio, se i dati di riferimento vengono raccolti nella prima settimana del semestre scolastico del primo anno, raccoglierli nello stesso periodo l’anno successivo; oppure assicuratevi che i dati di riferimento siano raccolti prima dell’inizio dell’anno scolastico/del ciclo di educazione non formale (NFE) e che i dati finali siano raccolti nell’ultima settimana dell’anno scolastico/semestre/ciclo NFE. Laddove l’azione o l’attività oggetto di misurazione prosegua o si basi su un progetto o un intervento precedente, valutate la possibilità di utilizzare i dati precedenti come riferimento o per misurare i cambiamenti in atto e l’impatto su un arco di tempo più lungo.

 

3) Lo strumento ASER misura le competenze relative alla seconda classe. Ciò significa che la valutazione dovrebbe essere programmata in modo da svolgersi, ove possibile, alla fine dell’anno scolastico o nelle prime settimane del nuovo anno scolastico. I cambiamenti nel tempo dovrebbero essere misurati nello stesso momento ogni anno oppure all’inizio e alla fine del ciclo del progetto.

 

4) Sebbene la valutazione delle competenze di lettura, scrittura e calcolo si riferisca alle competenze del livello della seconda classe, può essere condotta con bambini in età scolare di qualsiasi età, classe o livello (sia che frequentino la scuola sia che non la frequentino) al fine di accertare, ad esempio, se i bambini delle classi superiori abbiano acquisito le competenze di base. Ciò fornisce una buona indicazione del grado di corrispondenza tra il livello di alfabetizzazione e calcolo dei bambini e il grado o livello di apprendimento appropriato, e permette di stabilire se sia necessario un sostegno di recupero o di rinforzo. Lo strumento può essere utilizzato anche come test di valutazione iniziale per determinare in quale livello i bambini debbano essere inseriti (sia nell’ambito scolastico formale che in uno spazio di apprendimento della NFE) in base alle loro competenze di base – tenendo presente che l’ASER non misura altri parametri accademici o relativi alle singole materie e, pertanto, potrebbe essere necessario combinarlo con altri strumenti di valutazione iniziale. Per la misurazione delle competenze in altre abilità accademiche, si vedano le indicazioni sopra riportate sulla selezione e l’uso degli strumenti.

 

5) Gli strumenti di valutazione dovrebbero essere adattati a ciascun contesto. Gli strumenti ASER dovrebbero essere modificati in modo da includere le competenze di alfabetizzazione e calcolo relative alla seconda classe, in linea con i programmi scolastici e i libri di testo nazionali, e testati per adattarsi alla lingua e alla cultura locali.

 

6) L’ASER dipende interamente dalle competenze dei rilevatori. È necessario organizzare una formazione pratica di mezza giornata per i rilevatori al fine di garantire la coerenza dei dati.

 

7) Ottenere dati affidabili sui risultati degli esami dalle istituzioni locali può essere complicato, richiedere molto tempo e, in alcuni contesti, risultare persino delicato. Assicurarsi di provvedere affinché i dati siano disponibili con largo anticipo, idealmente già nella fase di formulazione del progetto. In caso di dubbi sulla disponibilità o sulla validità dei dati relativi agli esami, prevedere l’utilizzo di un altro indicatore per misurare i risultati di apprendimento dei bambini (ad esempio, i risultati di un altro tipo di valutazione individuale condotta dal progetto).

 

8) Idealmente, le conoscenze e le competenze dovrebbero essere valutate non solo per evidenziare i progressi nell’apprendimento, ma anche per mettere in luce le relazioni tra l’apprendimento e la permanenza nel sistema educativo e/o il passaggio dei bambini ai livelli successivi dell’istruzione non formale (NFE) e dell’istruzione secondaria (FE), oppure dall’istruzione non formale all’istruzione secondaria. Ove possibile, occorre analizzare le competenze ASER (o altre competenze a livello accademico o disciplinare) in relazione ai tassi di transizione e di frequenza, al fine di valutare se e in che modo il raggiungimento delle competenze chiave si traduca in livelli più elevati di permanenza nel sistema educativo.

 

9)Si dovrebbero utilizzare gli stessi strumenti per valutare la situazione iniziale, i progressi compiuti e la situazione finale, al fine di garantire una misurazione accurata dei progressi compiuti verso il raggiungimento della competenza.

 

10) Si noti che questo indicatore è una versione ridotta dell'indicatore completo " INEE " (vedi sotto).

 

11) Indicatori correlati:

       INEE

          - Il 2,2% dei bambini che raggiungono i livelli minimi di competenza in lettura e matematica e/o dimostrano progressi adeguati nelle competenze accademiche, professionali e/o nell'apprendimento socio-emotivo (SEL)

       ECHO

          - KOI: percentuale di ragazze e ragazzi destinatari che passano (1) dall’istruzione non formale (NFE) all’istruzione formale, oppure (2) al livello successivo dell’istruzione non formale, oppure (3) all’anno scolastico successivo nell’ambito dell’istruzione formale (cfr.l’indicatore “Transizione verso l’istruzione formale o l’istruzione non formale successiva”)

       Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)

          - 4.1.1 Percentuale di bambini e giovani: (a) che frequentano la seconda o la terza classe; (b) al termine della scuola primaria; e (c) al termine della scuola secondaria di primo grado che raggiungono almeno un livello minimo di competenza in (i) lettura e (ii) matematica, per sesso

          - 4.2.1 Percentuale di bambini di età compresa tra i 24 e i 59 mesi che presentano uno sviluppo nella norma in termini di salute, apprendimento e benessere psicosociale, per sesso

      EGRA

         - Percentuale di ragazzi e ragazze iscritti al sistema scolastico formale a partire dalla terza classe che ottengono un punteggio di almeno 45 parole corrette al minuto nel sottotest EGRA relativo al brano di lettura

      IndiKit

         - Percentuale di [specificare il gruppo di riferimento] in possesso delle conoscenze/competenze desiderate relative a [specificare l'argomento] (cfr. indicatore "Conoscenze/competenze acquisite")

La presente guida è stata redatta da People in Need ©
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