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Copertura mediatica

Livello dell'indicatore

Risultato

Formulazione dell'indicatore

numero di volte in cui i media riportano una notizia relativa alle iniziative di sensibilizzazione

Scopo dell'indicatore

Questo indicatore mostra quale copertura mediatica è riuscita a ottenere la campagna di sensibilizzazione. È utile per le campagne in cui una maggiore presenza sui media costituisce una parte importante della strategia di sensibilizzazione.

Come raccogliere e analizzare i dati richiesti

Esistono diversi modi per misurare la frequenza con cui i media, quali i quotidiani cartacei, le testate online, la televisione e la radio, hanno riportato una notizia relativa alle vostre iniziative di sensibilizzazione. Tra gli approcci più comuni figurano i seguenti:

 

1) Utilizzo di software di monitoraggio dei media

I software di monitoraggio dei media analizzano diversi contenuti mediatici e segnalano quelli di tuo interesse. Ti consentono di utilizzare diverse parole chiave per individuare contenuti pertinenti alla tua campagna di advocacy. Molti tipi di software possono anche inviare report automatici (giornalieri, settimanali) alla tua e-mail, rendendo più facile monitorare le tue iniziative di advocacy sui media. Questi software tendono ad essere relativamente facili da usare, anche se è consigliabile leggere attentamente le recensioni prima di decidere quale utilizzare.

I diversi tipi di software coprono paesi diversi, quindi se siete interessati a utilizzare tali software, dovete verificare se sono disponibili nel paese in cui lavorate. Il costo varia: mentre il software più semplice (con funzionalità limitate) costa circa 50 USD al mese, quelli più avanzati superano i 500 USD al mese (inizio 2023). Se la vostra organizzazione non utilizza già questo tipo di software, valutate se il costo del suo utilizzo per la vostra campagna di sensibilizzazione sia giustificabile.

 

2) Utilizza un motore di ricerca online

La seconda soluzione consiste nell’utilizzare qualsiasi motore di ricerca online esistente per trovare articoli che raccontino una storia legata alle vostre iniziative di advocacy. Potete utilizzare una combinazione di parole chiave, come il nome dell’organizzazione e alcune parole chiave che caratterizzano gli argomenti comunicati ai media. Alcuni motori di ricerca consentono anche di limitare la ricerca a un determinato periodo di tempo o a una determinata lingua: approfittatene.

Il vantaggio principale di questa soluzione è che è gratuita. D'altra parte, rispetto all'utilizzo di un software di monitoraggio dei media, la ricerca rischia di essere incompleta e potrebbe richiedere più tempo.

 

3) Conteggio manuale

Se operate in un’area in cui sono presenti pochissimi organi di informazione, potrebbe essere possibile tenere un registro manuale della frequenza con cui sono state diffuse notizie relative alle attività di sensibilizzazione del progetto. Anche il personale dell’organo di informazione con cui collaborate potrebbe fornire tali dati. In tal caso, assicuratevi che ogni volta che venga pubblicata una nuova notizia, questa venga registrata, indicando anche la fonte mediatica in cui è stata menzionata.

  

Disaggregare per

Si consiglia di disaggregare i dati in base al tipo di media e alla natura della notizia (negativa, positiva o neutra), poiché un numero elevato di notizie negative non costituirebbe un risultato positivo. Alcuni software di monitoraggio dei media consentono di effettuare tale disaggregazione, sebbene sia necessario verificarla manualmente. 

Note importanti

1) Se decidi di utilizzare un software di monitoraggio dei media, verifica se offre una funzione che ti indichi quante persone sono state raggiunte dalla notizia, poiché ciò ti consentirebbe di valutare la portata della campagna. Un articolo di rilievo pubblicato su una testata importante, letto o visualizzato dai principali decisori, può avere un impatto maggiore rispetto a molti articoli minori pubblicati su testate di nicchia che non sono ampiamente consultate dai decisori.

 

2) Un monitoraggio dettagliato della copertura mediatica nel corso del tempo è una vera e propria “miniera d’oro”: fornisce infatti preziose informazioni su come l’argomento sia stato trattato nel tempo, ad esempio per quanto riguarda i cambiamenti nella retorica, negli atteggiamenti, nel linguaggio e nelle argomentazioni.

 

3) Verificare se sia possibile attribuire tali risultati alla formazione sulle competenze mediatiche svolta nell’ambito della strategia di sensibilizzazione.

 

La presente guida è stata redatta da People in Need ©
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