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Efficacia percepita

Livello dell'indicatore

Risultato
Processo

Formulazione dell'indicatore

Percentuale degli agricoltori destinatari che ritengono efficaci le pratiche promosse

Scopo dell'indicatore

L'indicatore misura la percezione che le persone hanno dell'efficacia delle pratiche agronomiche promosse. Questi dati sono molto importanti, poiché è improbabile che le persone adottino pratiche che, a loro avviso, non funzionano. I dati possono aiutarti a definire l'orientamento delle tue attività di promozione e a valutarne l'efficacia.

Come raccogliere e analizzare i dati richiesti

Determinare il valore dell'indicatore utilizzando la seguente metodologia:

 

1) Definire le pratiche agronomiche promosse. Assicurarsi di essere specifici: ad esempio, se si promuove la “coltura intercalare”, specificare per quali colture e come tale metodo debba essere utilizzato. Ad esempio: “semina combinata di mais e fagioli in file distanziate di circa 40 cm”. Allo stesso tempo, evitare di utilizzare definizioni inutilmente restrittive delle pratiche promosse, poiché ciascuna pratica deve essere adattata al contesto locale.

 

2) Per ciascuna pratica, definire quale problema specifico essa affronti ( ad esempio, l’erosione del suolo) o quale risultato si intenda ottenere ( ad esempio, aumentare le rese di una coltura specifica).

 

3) Per ciascuna pratica, elaborare una domanda da porre durante l’intervista per valutare se gli intervistati ritengono che tale pratica sia efficace nell’affrontare il problema indicato (ad es. l’erosione del suolo) o nel raggiungere il risultato desiderato (ad es. l’aumento delle rese). Assicurarsi che tutte le domande siano sufficientemente specifiche senza indurre l’intervistato a fornire una risposta particolare. Ad esempio: «A suo parere, in che misura la coltivazione intercalare di mais e fagioli può contribuire ad aumentare le rese del mais?», «Ritiene che tale pratica contribuisca o meno ad aumentare le rese?».

 

4) Se si valutano le percezioni degli intervistati riguardo a diverse pratiche agronomiche, occorre stabilire quante di queste pratiche debbano essere percepite come “efficaci” affinché si possa ritenere che gli intervistati “ritengano efficaci le pratiche promosse” (ad esempio, almeno il 60% delle misure di cui sono a conoscenza).

 

5) Condurre interviste con un campione rappresentativo dei membri del gruppo di riferimento, ponendo loro le seguenti domande:

     - innanzitutto, se sono a conoscenza delle pratiche agronomiche promosse (seguire queste linee guida)

     - se sono a conoscenza di una o più delle pratiche promosse, chiedere loro un parere sull’efficacia di tale pratica o di tali pratiche (utilizzando le domande indicate al punto 3)

 

6) Utilizzando i criteri indicati al punto 4, calcolare quanti intervistati possano essere considerati “convinti dell’efficacia delle pratiche promosse”. 

 

7) Per calcolare il valore dell’indicatore, dividere il numero di intervistati che ritengono efficaci le pratiche promosse per il numero totale di intervistati che erano a conoscenza di almeno una delle pratiche promosse. Moltiplicare il risultato per 100 per convertirlo in percentuale.

 

Disaggregare per

Suddividi i dati per genere, fascia d'età, località e altri criteri rilevanti per il contesto e l'obiettivo del tuo intervento.

Note importanti

1) Sebbene le percezioni delle persone siano spesso considerate come qualcosa di soggettivo, che non fornisce “prove affidabili”, esse hanno un impatto significativo sulla disponibilità delle persone ad adottare le pratiche promosse. Affinché le persone adottino una determinata pratica, devono ritenere che essa sia efficace nel prevenire (o ridurre) il problema in questione (ad esempio l’erosione del suolo); in caso contrario, non la riterranno degna dello sforzo richiesto. Ecco perché i dati raccolti da questo indicatore sono così importanti. 

 

2) Gli effetti di alcune pratiche sono visibili solo dopo un periodo di tempo più lungo. Si raccomanda che la raccolta dei dati finali si concentri esclusivamente sulle pratiche di cui gli intervistati hanno potuto sperimentare gli effetti; in caso contrario, si potrebbero ottenere dati inaffidabili.

 

3) È importante che venga chiesto di valutare l'efficacia percepita solo a coloro che conoscono una o più delle pratiche promosse; in caso contrario, si otterranno dati inaffidabili.

 

4) Se un intervistato è a conoscenza della pratica promossa ma ritiene che non sia efficace, è vivamente consigliabile che il questionario chieda perché, a suo avviso, tale pratica non sia efficace.

 

5) Oltre a riportare il valore complessivo dell’indicatore, indicare anche l’efficacia percepita delle singole pratiche (ad esempio, quanti intervistati ritengono che la pacciamatura sia efficace, quanti ritengono che la consociazione sia efficace, ecc.).

 

6) Nel riportare il valore dell’indicatore, indicare non solo la percentuale di intervistati che hanno ritenuto efficaci tali pratiche, ma anche la percentuale di intervistati che non erano sicuri della loro efficacia.

 

La presente guida è stata redatta da People in Need ©
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