Ti andrebbe di
il tuo
?
Per saperne di più

Consumo di alimenti ricchi di vitamina A tra le donne in gravidanza

Livello dell'indicatore

Risultato

Formulazione dell'indicatore

Percentuale di donne incinte che hanno consumato un alimento ricco di vitamina A il giorno o la notte precedente

Scopo dell'indicatore

L'indicatore misura la percentuale di donne incinte che hanno consumato alimenti ricchi di vitamina A nelle ultime 24 ore. Non ne misura la quantità. La carenza di vitamina A provoca cecità notturna e aumenta il rischio di mortalità materna.

Come raccogliere e analizzare i dati richiesti

Esistono due modi per ottenere i dati necessari:

   > ricavandolo dalla tua valutazione della diversità alimentare complessiva delle donne in gravidanza

   > valutando esclusivamente il consumo di alimenti ricchi di vitamina A

 

A) Estrazione dei dati dall'indagine sulla diversità alimentare complessiva

1) Se la vostra indagine prevede la raccolta di dati per l’ indicatore della Diversità Alimentare Minima per le Donne (MDD-W)FAO, assicurati che tutti i pasti consumati siano inizialmente classificati nei primi quattordici gruppi alimentari elencati nelle Linee guida per la misurazione della diversità alimentare delle famiglie e degli individui (pagina 8). Successivamente, al momento del calcolo dell’MDD-W, potrai raggrupparli nei 10 gruppi alimentari richiesti dall’indicatore MDD-W.

 

2) Valutare il numero di donne in gravidanza che hanno consumato uno qualsiasi degli alimenti inclusi nei gruppi alimentari ricchi di vitamina A elencati nelle FAOLinee guida (pagina 27).

 

3) Per calcolare il valore dell’indicatore, dividereil numero di donne incinte che hanno consumato un alimento ricco di vitamina A il giorno o la notte precedente per il numero totale di donne intervistate. Moltiplicare il risultato per 100 perconvertirlo in percentuale. 

 

 

B) Valutazione del consumo esclusivo di alimenti ricchi di vitamina A

1) Seguire la stessa metodologia utilizzata dall’MDD-W per valutare gli alimenti consumati durante il giorno o la notte precedenti. Tuttavia, invece di classificare gli alimenti consumati nei 10 gruppi alimentari richiesti dall’MDD-W, utilizzare le prime quattordici categorie elencate nelle FAOLinee guida (pagina 8).

 

2) Se una donna incinta ha consumato uno qualsiasi degli alimenti appartenenti alle categorie alimentari ricche di vitamina A elencate nelle FAOLinee guida (pagina 27), si può ritenere che abbia «consumato un alimento ricco di vitamina A». 

 

3) Per calcolare il valore dell’indicatore, dividereil numero di donne incinte che hanno consumato un alimento ricco di vitamina A il giorno o la notte precedente per il numero totale di donne incinte intervistate. Moltiplicare il risultato per 100 perconvertirlo in percentuale. 

Disaggregare per

Disaggregare i dati in base al reddito.

Note importanti

1) I dati necessari per questo indicatore sono soggetti a variazioni stagionali. Cercate di raccogliere i dati di riferimento e quelli finali nello stesso periodo dell'anno; in caso contrario, è molto probabile che non siano comparabili.

 

2) La vitamina A è una vitamina liposolubile e, pertanto, deve essere assunta insieme ai grassi per poter essere assorbita efficacemente. Si consiglia di includere nel questionario domande volte a verificare se gli alimenti ricchi di vitamina A consumati dalla donna siano stati assunti con o senza grassi. Ad esempio: “Gli spinaci che ha mangiato erano preparati con o senza grassi o oli?”

 

3) Assicurati di non raccogliere dati durante i periodi di digiuno ( come il periodo che precede la Pasqua o il Ramadan) o durante i giorni di digiuno.

La presente guida è stata redatta da People in Need ©
Proponi miglioramenti