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Copertura delle visite prenatali – Quattro / Otto visite

Livello dell'indicatore

Risultato

Formulazione dell'indicatore

Percentuale di donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni che hanno avuto un parto con esito positivo negli ultimi 2 anni e che hanno ricevuto assistenza prenatale almeno [specificare il numero] volte da qualsiasi operatore sanitario

Scopo dell'indicatore

Una serie di problemi di salute che possono interessare le donne incinte e i loro bambini può essere prevenuta e individuata grazie a frequenti controlli prenatali effettuati da operatori sanitari qualificati o non qualificati. L’indicatore valuta quindi la percentuale di donne che si sono sottoposte al numero raccomandato di visite prenatali.

Come raccogliere e analizzare i dati richiesti

Raccogliere i seguenti dati conducendo interviste individuali con un campione rappresentativo di donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni che negli ultimi 2 anni hanno dato alla luce un bambino vivo:


DOMANDE CONSIGLIATE PER IL SONDAGGIO (Q) E POSSIBILI RISPOSTE (A)

Domanda 1: Durante la gravidanza del tuo figlio più piccolo, qualcuno ha controllato la tua salute e quella del bambino?

A1: sì / no

 

(poni la seguente domanda solo se la risposta precedente è SÌ)

 

Domanda 2: Durante la gravidanza del tuo figlio più piccolo, quante volte un membro del personale sanitario, un volontario sanitario o un’ostetrica tradizionale ha controllato la tua salute e quella del tuo bambino?

A2: una volta / due volte / tre volte / quattro volte / cinque volte / sei volte / sette volte / otto volte / più volte / non se lo ricorda

 

 

Per calcolare il valore dell’indicatore, occorre innanzitutto stabilire se il Ministero della Salute del Paese raccomandi quattro visite prenatali (come da raccomandazione dell’OMS prima del 2016) oppure otto visite prenatali (come da raccomandazione dell’OMS dal 2016; cfr. il link sottostante). Occorre quindi dividere il numero di intervistate che hanno effettuato almeno il numero minimo di visite prenatali per il numero totale delle intervistate (escluse quelle che non se lo ricordavano). Moltiplicare il risultato per 100 per convertirlo in percentuale. 

Disaggregare per

Disaggregare i dati per area geografica (rurale/urbana; vicina a una struttura sanitaria/lontana da una struttura sanitaria), caratteristiche socioeconomiche (quintiledi reddito, livello di istruzione) ed età della madre.

Note importanti

1) Valutate inoltre i principali ostacoli che impediscono alle donne di sottoporsi al numero raccomandato di controlli prenatali, insieme ai fattori che ne facilitano l’accesso. Queste informazioni vi aiuteranno a concentrare le vostre attività sull’affrontare gli ostacoli più diffusi e i fattori chiave che favoriscono l’accesso, rendendo più efficaci i vostri sforzi volti al cambiamento comportamentale. Utilizzate IndiKitstrumento Focus 4 Impact, che fornisce domande per un sondaggio volte a misurare la prevalenza dei principali ostacoli e fattori favorevoli.


2) Utilizzare le due domande seguenti per verificare se l’intervistato abbia “un’età compresa tra i 15 e i 49 anni e abbia avuto un figlio nato vivo negli ultimi 2 anni”:

D: Quanti anni hai?

A: specificare: ______ / non lo dirò

D: Negli ultimi due anni ha dato alla luce un bambino che era vivo al momento della nascita?

A: sì / no / non lo dico

 

3) Alla fine del 2016, l’OMS ha aumentato il numero raccomandato di visite prenatali da quattro a otto ( vedi link sottostante; pagina 105). Poiché è probabile che i diversi paesi adottino questa raccomandazione a ritmi diversi (e abbiano capacità diverse di attuarla), stabilisci il numero minimo di visite prenatali in base alle raccomandazioni ufficiali del Ministero della Salute locale.

 

4) I due indicatori relativi all’assistenza prenatale (almeno una visita e almeno otto visite) si basano sulle domande standard dell’OMS. Mentre l’indicatore “una visita” si concentra sulla qualità dell’assistenza (ovvero l’assistenza fornita da un operatore sanitario qualificato), l’indicatore “otto visite” si concentra sull’intensità dell’assistenza (fornita da operatori sanitari qualificati o non qualificati). Poiché la maggior parte delle indagini nazionali non raccoglie informazioni sul tipo di operatore sanitario per ciascuna visita, l’OMS non misura il numero di visite fornite da personale sanitario qualificato.

 

5) Si consiglia di verificare anche quando ha avuto luogo la prima visita, chiedendo: “A quanti mesi di gravidanza si trovava quando ha ricevuto per la prima volta assistenza prenatale per la gravidanza del suo figlio più piccolo?”. Secondo l’OMS, la prima visita prenatale dovrebbe essere effettuata nei primi tre mesi di gravidanza.

 

6) Se ti interessa la dimensione di genere nell’accesso alle cure prenatali, potresti chiedere:“Il tuo partner ti ha mai accompagnata a una visita prenatale durante la gravidanza del tuo figlio più piccolo?”

 

7) L'indicatore si basa sulle linee guida del Multiple Indicator Cluster Survey (MICS) fornite dall'UNICEF.

La presente guida è stata redatta da People in Need ©
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