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Resa agricola dichiarata per unità

Livello dell'indicatore

Risultato
Impatto

Formulazione dell'indicatore

resa media di [specificare la coltura] per [specificare l'unità – m², acro, ettaro] ottenuta dalle famiglie beneficiarie

Scopo dell'indicatore

L'indicatore misura la resa media delle famiglie per una determinata coltura per unità di superficie (di solito in chilogrammi per ettaro), secondo quanto dichiarato dai membri delle famiglie.

Come raccogliere e analizzare i dati richiesti

Raccogliere i seguenti dati conducendo interviste individuali con un campione rappresentativo degli agricoltori destinatari:

 

DOMANDE CONSIGLIATE PER IL SONDAGGIO (Q) E POSSIBILI RISPOSTE (A)

Domanda 1: Durante la scorsa [ specificare la stagione], hai coltivato [ specificare la varietà di coltura]?

A1: sì / no

 

(poni la seguente domanda solo se la risposta precedente è SÌ)

 

Domanda 2: Su un appezzamento di terreno di quali dimensioni hai coltivato [specificare la coltura]?

A2: ……………. [specificare il numero e le unità]

 

(poni la seguente domanda solo se la risposta alla domanda 1 è SÌ)

 

Domanda 3: Sai quanta [ specificare la coltura] hai raccolto durante l'ultima stagione?

A3: 1) sì - ……………. (specificare il numero + le unità); peso in kg: ……...

       2) no / non ne è sicuro

 

 

Se necessario, selezionare uno dei numerosi calcolatori online disponibili per convertire la superficie dei terreni e il peso del raccolto nelle unità richieste.

 

Per calcolare il valore dell’indicatore, sommare il peso complessivo del raccolto e dividerlo per la superficie totale del terreno. Ad esempio, 4.500 tonnellate di riso divise per 1.500 ettari = resa di 3 tonnellate per ettaro. 

Disaggregare per

Disaggregare i dati in base al reddito.

Note importanti

1) Per valutare la produzione zootecnica è possibile utilizzare anche un indicatore leggermente riformulato, ad esempio il numero medio di litri di latte per vacca al giorno o il numero medio di uova per gallina al giorno (specificando sempre la razza esatta dell’animale).  

 

2) L’autodichiarazione presenta errori comuni che riducono la precisione delle informazioni fornite, tra cui la mancanza di conoscenza (ipotesi), l’eccesso o la carenza intenzionali nelle dichiarazioni (dovuti a determinate aspettative o preoccupazioni), unità di raccolta non standard (anche all’interno delle singole famiglie), scarsa qualità delle risposte dovuta alla stanchezza dell’intervistato e molti altri. Per ridurre al minimo questi rischi, seguire i seguenti consigli:

  > Effettuate sempre una prova del questionario e, se riscontrate delle difficoltà, risolvete il problema di conseguenza

  > spiegare all’agricoltore, in modo semplice e chiaro, perché è così importante che le sue risposte siano precise

  > chiarire eventuali preoccupazioni infondate o aspettative irrealistiche

  > raccogliere i dati il prima possibile dopo il raccolto (riducendo al minimo gli errori di ricordo)

  > se possibile, utilizzare bilance portatili per misurare il peso (in kg) dell'unità indicata dall'agricoltore (ad esempio, 8 sacchi di grano)

  > se possibile, andare a misurare l’effettiva estensione del terreno oggetto del rilevamento (nelle zone in cui è meno probabile che gli agricoltori conoscano l’estensione del terreno, questa operazione deve costituire una parte obbligatoria del lavoro dell’addetto alla raccolta dati)

 

3) Valutate la possibilità di sostituire l’autovalutazione basata su colloqui aiutando gli agricoltori a registrare le rese e le altre informazioni richieste nei moduli forniti dalla vostra organizzazione (nota: gli agricoltori dovrebbero avere un motivo chiaro e un incentivo per farlo).

 

4) Se le competenze del team di rilevamento lo consentono, sostituire la resa dichiarata con metodi di misurazione basati sul prelievo di campioni: raccogliere campioni della coltura in questione e utilizzarli per calcolare la resa media. Il sito IndiKit al momento non fornisce indicazioni dettagliate sul prelievo di campioni; se potete aiutarci a prepararle, contattateci, per favore.

 

5) Scegliere le unità di misura più adatte sulla base delle discussioni tenutesi nei focus group con gli agricoltori. Assicurarsi che il personale sia adeguatamente formato per determinare la superficie dei terreni e il peso delle unità indicate dagli intervistati.

 

6) Assicurarsi sempre di confrontare elementi comparabili: confrontare le rese di una varietà colturale a basso impiego di risorse con quelle di una varietà che richiede un elevato investimento in termini di tempo e denaro potrebbe rivelarsi di scarsa utilità (a meno che non si stia conducendo un’analisi dell’efficienza produttiva).

 

7) Nell’interpretare i risultati, occorre tenere presente che l’indicatore non tiene conto della quantità di fattori di produzione impiegati (denaro, tempo, acqua…) né della sostenibilità della produzione. Ove opportuno, utilizzarlo insieme al indicatore di produttività agricola .

 

8) Le misurazioni devono sempre essere effettuate nella stessa stagione dell'anno: non confrontare, ad esempio, le rese orticole della stagione secca con quelle della stagione delle piogge.

 

9) È importante valutare anche se l’intervistato abbia subito perdite significative in termini di produzione (ad esempio a causa di parassiti); in caso contrario, la pratica da voi promossa potrebbe aver avuto un impatto positivo sulla sua resa, ma i dati finali non mostreranno alcun miglioramento.

 

10) Il documentodella Commissione europea “ DEVCO  ”raccomanda di utilizzare un indicatore simile: “Resa media delle colture”. 

La presente guida è stata redatta da People in Need ©
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