Livello dell'indicatore
Formulazione dell'indicatore
Scopo dell'indicatore
Come raccogliere e analizzare i dati richiesti
Esistonodue opzioni principali per la raccolta dei dati sulla spesa delle famiglie:
A) L'APPROCCIO AL RICHIAMO
Durante la fase di rilevazione retrospettiva, agli intervistati viene chiesto di indicare quanto hanno speso per diverse categorie di beni di consumo e servizi in un determinato periodo. Il processo prevede le seguenti fasi:
1) Definire il periodo di riferimento – ovvero l'arco di tempo per il quale agli intervistati viene chiesto di indicare i consumi della propria famiglia (si raccomanda di utilizzare un periodo di riferimento massimo di 7 giorni).
2) Definire il periodo di riferimento, ovvero il periodo che l’indagine intende valutare (ad esempio, le spese sostenute nelle ultime 3 settimane; in tal caso, sarà necessario intervistare l’intervistato 3 volte, l’8°, il 15° e il 22° giorno, utilizzando sempre un periodo di riferimento di 7 giorni).
3) Definire diverse categorie di spesa – si raccomanda di utilizzare quattro tipi principali di categorie: i) generi alimentari (qualsiasi tipo di cibo e bevande acquistati); ii) beni non alimentari e servizi ( qualsiasi tipo di bene o servizio acquistato frequentemente, comprese le spese relative alla salute e all’istruzione); iii) beni durevoli (di solito beni più costosi che vengono utilizzati per un periodo di tempo prolungato, come il cellulare o il fornello); iv) alloggio (affitto, utenze, riparazioni); e v) rimborso dei debiti.
4) Preparare un questionario sulle spese delle famiglie – ecco un esempio di una parte del questionario:
i) Prodotti alimentari
Domanda 1: Negli ultimi 7 giorni, quanto ha speso la sua famiglia per l'acquisto di generi alimentari (esclusi i pasti al ristorante)?
Domanda 2: Negli ultimi 7 giorni, quanto ha speso la sua famiglia per l’acquisto di bevande di qualsiasi tipo (esclusi i ristoranti)?
Domanda 3: Negli ultimi 7 giorni, quanto ha speso la sua famiglia per l'acquisto di cibo e bevande presso chioschi, ristoranti e bar?
5)Intervistare gli intervistati.
6) Calcolare il valore dell'indicatore sommando le spese di tutte le famiglie oggetto dell'indagine e dividendole per il numero totale di famiglie.
B) L'APPROCCIO DEL DIARIO
Nell’approccio basato sul diario, agli intervistati viene chiesto di tenere un diario per un determinato periodo di tempo in cui annotano ogni singola spesa (= l’approccio è adatto solo a intervistati che sanno leggere e scrivere). Questo approccio è spesso considerato più preciso in quanto comporta un minor rischio che le persone dimentichino le diverse spese sostenute durante il periodo di riferimento; d’altra parte, spesso le persone dimenticano o non sono motivate ad annotare le proprie spese. Prevede le seguenti fasi:
1) Definire il periodo di riferimento: più lungo è il periodo considerato, maggiore è la probabilità che le persone smettano di registrare regolarmente (o del tutto) le proprie spese; si consiglia un periodo di riferimento massimo di 2 settimane.
2) Preparate un modulo di registrazione semplice e di facile utilizzo, in cui le righe elencino tutte le diverse voci di spesa e le colonne le date specifiche; non utilizzate il modulo prima di averlo testato e di esservi assicurati che gli intervistati siano in grado di utilizzarlo correttamente.
3) Spiegare agli intervistati come utilizzare il modulo, compilare insieme a loro la voce relativa al giorno precedente (= primo giorno) e chiedere loro di utilizzarlo per tutta la durata del periodo di riferimento (si potrebbe proporre un incentivo in base al quale gli intervistati che compilano regolarmente (ogni giorno) il modulo riceveranno, al termine dell’indagine, un pagamento; l’adempimento da parte degli intervistati deve essere verificato tramite visite a campione).
4) Calcolare il valore dell'indicatoresommando le spese di tutte le famiglie oggetto dell'indagine e dividendole per il numero totale di famiglie.
Disaggregare per
Disaggregare i dati in base al reddito.
Note importanti
1) È importante distinguere tra consumo, che si riferisce ai beni e ai servizi che le persone utilizzano effettivamente, e spesa, ovvero i beni e i servizi che acquistano. Molte famiglie effettuano acquisti all’ingrosso (ad esempio, acquistando un sacco di riso), il che comporta una situazione in cui in un giorno registrano una spesa estremamente elevata e nelle settimane successive non hanno alcuna spesa, o ne hanno una molto limitata, per quel determinato bene. Se si vuole comprendere il valore dei beni e dei servizi effettivamente utilizzati dalle famiglie nel periodo di riferimento in questione, è necessario utilizzare l’indicatore «Consumi delle famiglie».
2) Per interpretare i dati, è necessario comprendere il contesto per capire se, ad esempio, l’aumento dei consumi rappresenti un peggioramento o un miglioramento della situazione in questione. Ad esempio, mentre un aumento della spesa alimentare potrebbe indicare un miglioramento della situazione socio-economica, potrebbe anche essere segno di un raccolto scarso, che costringe le famiglie ad aumentare la spesa per il cibo (finanziata ricorrendo a strategie di sopravvivenza negative).
3) Le spese sono spesso soggette a variazioni significative nel tempo (determinate dalla disponibilità di reddito, dalle festività e da altri fattori). Per garantire che i dati di riferimento e quelli finali siano comparabili, fate del vostro meglio per raccoglierli nello stesso periodo dell’anno (a meno che non siate impegnati in un contesto di emergenza in cui non sia possibile attendere, per l’indagine finale, il periodo dell’anno in cui è stata condotta l’indagine di riferimento). Evitate di raccogliere dati durante i periodi caratterizzati da spese insolite (ad es. le festività).
4) Tieni presente che, se intervisti un solo membro della famiglia, questi potrebbe non avere una visione completa delle spese degli altri membri.
5) Non utilizzare periodi di riferimento troppo lunghi: sebbene possa sembrare che consentano di rilevare un maggior numero di spese e quindi forniscano dati più accurati, in realtà sono molto imprecisi, poiché le persone semplicemente non ricordano tutte le spese sostenute e di solito forniscono dati errati.
6) Le spese delle famiglie non sono necessariamente un buon indicatore del loro benessere. Una famiglia rurale che spende in media 100 USD al mese, non paga alcun affitto e produce la maggior parte del proprio cibo potrebbe trovarsi in una situazione molto migliore rispetto a una famiglia urbana che spende 250 USD al mese. Confrontare solo i dati relativi a famiglie con caratteristiche simili.
Accedi a ulteriori indicazioni
- Banca Mondiale (2005) Misurare il tenore di vita: indici di consumo e di ricchezza delle famiglie (.pdf)