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Portata dell’assistenza preventiva

Livello dell'indicatore

Risultato

Formulazione dell'indicatore

numero di [specificare il gruppo di riferimento] che hanno ricevuto assistenza preventiva prima dell'impatto previsto del pericolo

Scopo dell'indicatore

Questo indicatore misura il numero di persone che hanno ricevuto assistenza preventiva prima del verificarsi di un evento di pericolo previsto, sulla base di criteri di attivazione concordati in precedenza, quali previsioni o allerte precoci. Si applica esclusivamente ai progetti che attuano protocolli di intervento basati su previsioni o di natura preventiva, in cui il sostegno viene fornito prima che si verifichi l’impatto previsto. Non comprende invece la normale risposta alle emergenze fornita dopo il verificarsi di un evento di pericolo. L’assistenza preventiva può includere trasferimenti di denaro, dispositivi di protezione, mangimi per il bestiame, stoccaggio di acqua o altre forme di sostegno tempestivo volte a ridurre gli impatti previsti. L’indicatore aiuta a valutare l’entità e la tempestività dell’erogazione dell’assistenza preventiva nell’ambito dei protocolli di azione preventiva.

Come raccogliere e analizzare i dati richiesti

1) Definire cosa si intende per “assistenza preventiva”: l’assistenza fornita prima dell’impatto o dell’insorgere previsto del pericolo, attivata da previsioni o soglie di allerta precoce e erogata secondo un protocollo di azione preventiva concordato. La tempistica è fondamentale: considerare solo l’assistenza fornita prima dell’impatto o dell’insorgere previsto (o entro la finestra temporale preventiva predefinita). Escludere l’assistenza fornita dopo l’impatto o l’insorgere del pericolo.

2) Documentare ogni attivazione: data e ora dell’evento scatenante (attivazione), tipo di rischio, ente responsabile, popolazione destinataria e numero di persone/famiglie raggiunte.

3) Rilevare il numero di persone (o nuclei familiari) che hanno ricevuto assistenza anticipata. Utilizzare i registri di distribuzione del progetto come fonte primaria. Altre fonti possono includere i rapporti dei partner o le banche dati relative alla distribuzione. Ove possibile, verificare un campione pari al 10–20% dei beneficiari ed effettuare un controllo incrociato degli elenchi con i partner locali o i comitati DRM per evitare duplicazioni.

4) Verificare che l’assistenza sia stata erogata prima dell’impatto o dell’insorgenza previsti, avvalendosi di attività di monitoraggio post-distribuzione, interviste, registrazioni delle ore di consegna o documenti di coordinamento.

5) Calcolare il valore dell’indicatore contando il numero totale di persone (o famiglie) che hanno ricevuto assistenza preventiva. Se sono disponibili dati sulla popolazione, esprimere il risultato anche come percentuale della popolazione a rischio totale nell’area di riferimento.

Disaggregare per

Disaggregare per tipo di assistenza, causa dell’attivazione/pericolo, ubicazione e caratteristiche chiave della popolazione utilizzate per l’individuazione dei destinatari (ad esempio, genere, mezzi di sussistenza) e, ove possibile, per tempi di erogazione.

Note importanti

1) Per essere conteggiata nell’ambito di questo indicatore, l’assistenza deve essere attivata sulla base di previsioni o allerte precoci ed essere erogata prima dell’impatto o dell’insorgere del pericolo previsto (ovvero entro la finestra di anticipazione).

2) Utilizzare definizioni coerenti dei termini “assistenza”, “fattore scatenante” e “popolazione target” in tutti i cicli di rendicontazione, al fine di garantire la comparabilità dei dati.

3) Nota terminologica: per “azione preventiva” si intende l’approccio più ampio che consiste nell’adottare misure prima che si verifichi un pericolo previsto, al fine di ridurne gli impatti. L’“assistenza preventiva” è un tipo di azione preventiva incentrata specificamente sulla fornitura anticipata di sostegno (ad esempio, denaro, beni in natura, servizi) affinché le persone possano agire.

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La presente guida è stata redatta da People in Need ©
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