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Finanziamenti per la preparazione alle emergenze

Livello dell'indicatore

Risultato

Formulazione dell'indicatore

numero di [specificare le unità amministrative] alle quali sono stati stanziati fondi per la preparazione alle catastrofi

Scopo dell'indicatore

Questo indicatore misura il numero di unità amministrative (ad esempio, comuni o distretti) che hanno ufficialmente stanziato una parte del proprio bilancio per le attività di preparazione alle catastrofi. Consente di valutare se le autorità locali stiano adottando misure finanziarie concrete per rafforzare i sistemi di preparazione alle catastrofi e di riduzione dei rischi.

Come raccogliere e analizzare i dati richiesti

Determinare il valore dell’indicatore utilizzando la seguente metodologia:

 

1) Definire cosa si intende per “fondi stanziati per la preparazione alle catastrofi”. Utilizzare una semplice lista di controllo per garantire la coerenza. I fondi si considerano “stanzati” quando:

  • Per l'anno di riferimento è presente uno stanziamento di bilancio approvato (non si tratta di una proposta, di una bozza o di un impegno non confermato)

  • I finanziamenti sono formalmente registrati in un documento di bilancio ufficiale (ad esempio, bilancio annuale, piano finanziario comunale, fondo di riserva approvato)

  • Lo stanziamento è specificamente destinato alle attività di preparazione (ad esempio: sistemi di allerta precoce, scorte di emergenza, attrezzature o infrastrutture di preparazione, ecc.)

  • Possono essere inclusi anche i contributi in natura, purché siano formalmente documentati e il loro scopo sia chiaramente correlato alla preparazione alle emergenze.

 

2) Valutare se i fondi stanziati debbano avere un determinato valore minimo per essere considerati. I bilanci operativi generali dovrebbero essere conteggiati solo se una parte chiaramente identificabile è formalmente destinata alle attività di preparazione alle catastrofi, in linea con le norme di bilancio nazionali o locali.

 

3) Condurre colloqui con i funzionari competenti – responsabili dei settori finanze, pianificazione o della gestione del rischio di catastrofi (DRM) – per verificare se siano stati ufficialmente stanziati fondi destinati alla preparazione alle emergenze. Ove possibile, chiedere informazioni sull’importo, la provenienza e i tempi dello stanziamento, tenendo presente che l’accesso a informazioni finanziarie dettagliate potrebbe essere limitato.

 

4) Contare le unità amministrative che dispongono di un bilancio annuale approvato per l’anno di riferimento e che presentano una voce di bilancio specifica o uno stanziamento identificabile destinato alle attività di preparazione alle catastrofi o di riduzione dei rischi.

 

5)Calcolare l'indicatore contando il numero totale di unità amministrative che soddisfano entrambi i criteri sopra indicati.

Disaggregare per

Disaggregare per livelli amministrativi, tipo di finanziamento e altri criteri pertinenti.

Note importanti

1)Non tenere conto delle assegnazioni che sono state solo proposte o discusse, ma non ancora approvate.

 

2)È possibile adattare questo indicatore per concentrarsi su rischi specifici, ad esempio il numero di unità amministrative alle quali sono stati stanziati fondi per la preparazione alle inondazioni. Ciò è particolarmente rilevante nei casi in cui per i diversi pericoli siano necessari bilanci distinti.

 

3)Per monitorare i progressi, si consiglia di tenere traccia della variazione percentuale o dell'andamento dei finanziamenti destinati alla preparazione nel tempo, ad esempio l'aumento percentuale di tali finanziamenti.

 

4)Per i progetti dotati di funzionalità di analisi di bilancio (opzionale), è possibile registrare anche l’importo dei fondi stanziati per ciascuna unità amministrativa. È possibile calcolare l’importo medio o l’intervallo di finanziamento per valutare non solo se la preparazione è finanziata, ma anche in che misura lo sia in modo adeguato.

 

5) Laddove siano disponibili informazioni in merito, indicare se i finanziamenti destinati alla preparazione alle emergenze includano disposizioni che sostengano esplicitamente i gruppi emarginati o vulnerabili (ad esempio, fondi destinati specificatamente agli insediamenti informali, alle persone con disabilità o alle comunità remote). Ciò può contribuire a rafforzare l’analisi dell’inclusività, ma non è necessario ai fini della determinazione del valore dell’indicatore.

La presente guida è stata redatta da People in Need ©
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