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Materiale didattico

Livello dell'indicatore

Risultato

Formulazione dell'indicatore

numero (o percentuale) di ragazze e ragazzi a cui sono stati forniti materiali didattici

Scopo dell'indicatore

L'indicatore misura il numero (o la percentuale) di bambini che hanno ricevuto materiale didattico distribuito nella scuola, nello spazio di apprendimento, nella comunità o nell'area geografica di riferimento. Questo indicatore di risultato viene utilizzato nel settore dell'istruzione in contesti di emergenza o in contesti in cui esistono ostacoli finanziari all'accesso all'istruzione e in cui viene fornito materiale didattico di base per motivare e consentire ai bambini di iscriversi o reinscriversi a scuola o in spazi di apprendimento.

Come raccogliere e analizzare i dati richiesti

Nel calcolare il valore numerico di questo indicatore, utilizzare le liste di distribuzione per determinare il numero di bambini che hanno ricevuto materiale didattico nella scuola o nello spazio didattico di riferimento oppure, più in generale, nella comunità o nell’area di riferimento.

 

Nel calcolare il valore percentuale di questo indicatore, determinare il valore dell'indicatore utilizzando la seguente metodologia:

 

1) A seconda dello scopo della misurazione, determinare: (a) il numero totale di bambini in età scolare destinatari dell’intervento (se si misura il numero o la percentuale di bambini destinatari che hanno ricevuto materiali didattici attraverso l’intervento); oppure (b) il numero totale di bambini che vivono nella comunità o nell’area di riferimento ( se si misura la percentuale di bambini in età scolare nell’area di riferimento a cui sono stati forniti materiali didattici). Questi dati possono essere ricavati dalla documentazione a livello di progetto (ad esempio, i registri di iscrizione o di immatricolazione) oppure richiesti alla direzione della scuola o dello spazio didattico, oppure alle autorità scolastiche competenti.

 

2) Utilizzare le liste di distribuzione per calcolare il numero di bambini che hanno ricevuto materiale didattico nella scuola o nello spazio didattico di riferimento oppure, più in generale, nella comunità o nell’area di riferimento.

 

3) Per calcolare la percentuale di bambini che hanno ricevuto materiale didattico, dividere il numero di bambini che hanno ricevuto tale materiale per il numero totale di bambini (a) destinatari dell’iniziativa oppure (b) presenti nella scuola/spazio didattico/comunità/area di riferimento, moltiplicando il risultato per 100 per convertirlo in percentuale.

 

4) Se è necessario verificare l’accuratezza delle liste di distribuzione, confrontare i risultati con i dati provenienti dal monitoraggio post-distribuzione (PDM) nelle scuole o negli spazi didattici. Le domande del questionario consigliate per misurare questo indicatore sono disponibili qui. Per ulteriori indicazioni sul PDM, consultare i «Commenti importanti» riportati di seguito.

 

5) Se possibile, verificare che i materiali distribuiti siano disponibili e vengano utilizzati nelle scuole o negli spazi didattici ( le domande da porsi sono riportate nella “Lista di controllo per l’osservazione delle scuole e degli spazi didattici” disponibile all’indirizzoPIN).

Disaggregare per

La disaggregazione dei dati può essere effettuata per fascia d'età, genere, livello di istruzione, etnia, lingua madre, quintile di reddito, disabilità, condizione di sfollamento e/o altri gruppi specifici vulnerabili o emarginati, a seconda dei casi.

La disaggregazione dei dati per tipo di disabilità dovrebbe avvalersi del “Washington Group Short Set on Functioning” (oppure, per le azioni che prevedono risposte specifiche alle disabilità, del modulo completo “WG/UNICEF Child Functioning Module”) o di uno strumento equivalente.

Note importanti

1) Si tratta di un indicatore KRI dell’ ECHO .

 

2) Per garantire l’accuratezza, verificare i risultati incrociandoli con i dati del monitoraggio post-distribuzione (PDM) nelle scuole o negli spazi didattici. Durante il PDM, si dovrebbe chiedere a un campione rappresentativo di bambini/genitori/tutori se loro o i loro figli abbiano ricevuto i tipi di materiali indicati che sono stati distribuiti. Per calcolare la percentuale di genitori/tutori/bambini che dichiarano di aver ricevuto i materiali, dividere il numero di intervistati che hanno risposto affermativamente alla domanda del PDM per il numero totale di intervistati nel sondaggio PDM. Il valore percentuale dovrebbe corrispondere alla percentuale del numero di bambini in una scuola/spazio didattico che hanno ricevuto i materiali secondo le liste di distribuzione.

 

3) La fornitura di materiali didattici dovrebbe basarsi su una valutazione completa delle esigenze, al fine di determinare (a) se tali materiali siano necessari e in quale momento, (b) quale tipo di materiali didattici siano necessari e in che quantità, e (c) chi ne abbia bisogno (ovvero se alcuni individui, gruppi o comunità abbiano esigenze maggiori rispetto ad altri).

 

4) La fornitura di materiali didattici dovrebbe essere in linea con eventuali standard contestuali esistenti, che possono includere informazioni sui destinatari e/o un elenco standardizzato dei contenuti del kit. Qualora non fossero disponibili standard a livello nazionale o locale, occorre allinearsi agli standard del Cluster per l’istruzione o del Gruppo di lavoro, se esistenti.

 

5) La distribuzione del materiale didattico nell’ambito di una campagna di “Ritorno a scuola” dovrebbe essere completata immediatamente prima dell’inizio dell’anno scolastico o del ciclo di istruzione non formale.

 

6) Il numero di kit/materiali distribuiti non dovrebbe essere significativamente superiore al numero di bambini iscritti. È possibile procurarsi kit aggiuntivi per garantire una certa flessibilità nel caso in cui i tassi di iscrizione aumentino nel corso dell’anno scolastico o del ciclo di apprendimento.

 

7)La qualità e la quantità dei kit e dei materiali dovrebbero essere verificate dopo un certo periodo di tempo (ad esempio, alla fine del primo semestre, a metà dell’anno scolastico o del ciclo di apprendimento) attraverso un monitoraggio post-distribuzione, al fine di accertare se siano necessari materiali aggiuntivi e di raccogliere feedback sulla qualità dei materiali forniti, in modo da poter adeguare di conseguenza gli acquisti futuri. Queste informazioni possono essere utilizzate per calcolare in che misura i materiali didattici soddisfano gli standard minimi di qualità (cfr. l’indicatore 3.2 dell’ INEE ). Per raccogliere questi dati, occorre innanzitutto definire i criteri che i materiali devono soddisfare per essere considerati conformi agli standard minimi di qualità. I criteri possono includere la garanzia che «i programmi scolastici, i libri di testo e gli altri materiali didattici siano inclusivi, sensibili ai conflitti, promotori di una trasformazione di genere, favoriscano l’[apprendimento socio-emotivo] SEL e il [sostegno psicosociale] PSS, ecc.» (INEE , Quadro degli standard minimi). Una volta definiti i criteri, raccogliere informazioni dalle scuole o dagli spazi didattici oppure feedback dalle principali parti interessate (bambini, insegnanti e figure di riferimento) per accertare se i materiali soddisfano i criteri. Per ulteriori informazioni sulla raccolta di feedback sulla soddisfazione delle parti interessate, consultare l’indicatore «Soddisfazione dei beneficiari».

 

8) È inoltre possibile utilizzare i dati raccolti tramite questo indicatore per supportare la misurazione rispetto all’indicatore correlato 3.1 dell’ INEE , al fine di determinare se vi sia un numero adeguato di libri di testo rispetto al numero di bambini. Per misurare questo aspetto, contare il numero di bambini in possesso di un libro di testo in classi selezionate a caso oppure, se i libri sono conservati centralmente, il numero di libri di testo disponibili nella scuola, nello spazio didattico o in classe. Dividere questo numero per il numero complessivo di bambini presenti nella scuola, nello spazio didattico o nell’aula. Si otterrà così il rapporto libri di testo/alunni (l’obiettivo suggerito dagli Standard minimi dell’ INEE è di 1 bambino per 1 libro di testo, sebbene vada notato che in molti contesti questo obiettivo è molto ambizioso e che gli standard contestualizzati possono differire e dovrebbero essere utilizzati come punto di riferimento prioritario).

 

9) Indicatori correlati:

     INEE

        - 3.1 Rapporto alunni-libri di testo

        - Il 3,2% degli spazi didattici interessati, i cui materiali didattici soddisfano gli standard minimi di qualità

     UNRWA

        - numero di studenti ai quali è stato fornito almeno un bene di sostegno materiale per consentire loro di accedere all’istruzione presso una scuola o uno spazio didattico dell’UNRWA

        - numero di studenti dell’UNRWA che hanno ricevuto materiale didattico cartaceo per l’autoapprendimento da utilizzare quando non possono frequentare la scuola a causa di conflitti o altre emergenze

La presente guida è stata redatta da People in Need ©
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