Livello dell'indicatore
Formulazione dell'indicatore
Scopo dell'indicatore
Come raccogliere e analizzare i dati richiesti
Determinare il valore dell'indicatore utilizzando la seguente metodologia:
1) Definisci le misure di adattamento promosse. Assicurati di essere molto specifico: ad esempio, se stai promuovendo la “coltivazione intercalare”, specifica per quali colture e in che modo questo metodo dovrebbe essere utilizzato. Includi solo misure che siano rilevanti per il contesto degli intervistati.
2) Per ogni misura, definire quale effetto specifico del cambiamento climatico essa intenda affrontare. Deve trattarsi di un effetto che le persone possano immaginare, poiché lo hanno già sperimentato in passato. Ad esempio, può trattarsi di “inondazioni improvvise in questa zona” o di “periodi insolitamente lunghi senza pioggia durante la stagione agricola principale”.
3) Per ciascuna misura, formula una domanda da porre durante l’intervista che ti consentirà di valutare se gli intervistati ritengono che la misura sia efficace nell’adattarsi agli effetti specifici dei cambiamenti climatici. Assicurati che tutte le domande siano sufficientemente specifiche senza indurre l’intervistato a fornire una risposta particolare. Ad esempio: “A volte, durante la stagione agricola principale, capita che non piova per un periodo prolungato e si verifichi una siccità. Secondo te, in che misura la pacciamatura può aiutare a proteggere il tuo mais dalla siccità?” Valuta l’utilizzo di una scala a 3 punti: per nulla efficace, abbastanza efficace, molto efficace, non so. Considera le risposte “abbastanza efficace” e “molto efficace” come indicatori dell’efficacia percepita.
4) Se si valutano le percezioni degli intervistati riguardo a diverse misure di adattamento, occorre stabilire quante misure debbano essere percepite come “efficaci” affinché si possa ritenere che gli intervistati “ritengano che le misure promosse siano efficaci nell’adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici” (ad esempio, almeno 2 su 3 delle misure promosse).
5) Conduci delle interviste con un campione rappresentativo dei membri del tuo gruppo target. Assicurati che il campione rappresenti adeguatamente la popolazione target. Ad esempio, se la popolazione comprende donne e uomini, giovani e anziani e altri sottogruppi rilevanti, assicurati che tali sottogruppi siano adeguatamente rappresentati nel campione (ad esempio, evita di intervistare solo i capifamiglia). Chiedi loro:
- Innanzitutto, se sono a conoscenza delle misure di adattamento promosse (seguire queste linee guida).
- Successivamente, se sono a conoscenza di una o più delle misure promosse, chiedete loro un parere sull’efficacia di tale misura o di tali misure (utilizzando le domande definite al punto 3). Evitate di chiedere un parere sull’efficacia di una misura di cui l’intervistato non è a conoscenza.
6) Per calcolare il valore dell'indicatore:
- contare il numero di intervistati che erano a conoscenza delle misure promosse e che, al contempo, le ritenevano efficaci
- dividere tale numero per il numero totale di intervistati che erano a conoscenza delle misure promosse
- moltiplicare il risultato per 100 per convertirlo in percentuale
Disaggregare per
Disaggregare i dati per genere, fascia d’età, località e, ove pertinente e fattibile, per condizione di disabilità, situazione di sfollamento o categoria di mezzi di sussistenza.
Note importanti
1) Se gli intervistati sono a conoscenza di una misura promossa ma la percepiscono come inefficace, il sondaggio dovrebbe chiedere il motivo (idealmente con opzioni di risposta predefinite e un’opzione aperta “altro”). Nell’analizzare i dati, disaggregare tali motivi per valutare se determinati gruppi segnalino fattori alla base dell’inefficacia percepita diversi rispetto alla popolazione in generale; qualora emergano differenze significative o i motivi rimangano poco chiari, integrare l’analisi con metodi qualitativi (ad esempio, discussioni in focus group o interviste a informatori chiave) per approfondirli.
2) Sebbene le percezioni delle persone siano spesso considerate come qualcosa di soggettivo, che non fornisce “prove affidabili”, esse hanno un impatto significativo sulla disponibilità delle persone ad adottare le misure promosse. Affinché le persone adottino una determinata misura, devono ritenere che essa sia efficace nel prevenire (o ridurre) il problema in questione (ad esempio, la siccità che riduce il raccolto); in caso contrario, non la riterranno degna dello sforzo richiesto. Ecco perché i dati raccolti da questo indicatore sono così importanti.
3) Gli effetti di alcune misure sono visibili solo dopo un periodo di tempo più lungo. Si raccomanda che la raccolta dei dati finali si concentri esclusivamente sulle misure di cui gli intervistati hanno potuto sperimentare gli effetti; in caso contrario, si potrebbero ottenere dati inaffidabili. Per le misure i cui effetti diventano visibili solo nel corso del tempo, gli intervistati potrebbero attribuire un punteggio di efficacia più basso semplicemente perché i risultati non sono ancora osservabili. È opportuno interpretare tali risultati con cautela.
4) È importante che venga chiesto di valutare l'efficacia percepita solo a coloro che sono a conoscenza di una o più delle misure promosse; in caso contrario, si otterranno dati inaffidabili.
5) Oltre a riportare il valore complessivo dell’indicatore, indicare anche l’efficacia percepita delle singole misure di adattamento (ad esempio, quanti intervistati ritengono che la pacciamatura sia efficace, quanti ritengono che la consociazione sia efficace, ecc.).
6) Nel riportare il valore dell’indicatore, indicare non solo la percentuale di intervistati che ha ritenuto efficaci le misure, ma anche la percentuale di intervistati che non sapeva se fossero efficaci o meno.
7) Leggere il risultato insieme all’ l'uso delle misure promosse per individuare eventuali correlazioni tra l’efficacia percepita e l’utilizzo delle misure promosse.